Artravelling: Hilma af Klint: Donne nell'Arte del Novecento

venerdì 29 settembre 2023

Hilma af Klint: Donne nell'Arte del Novecento




Arshile Gorky, esponente dell’Espressionismo Astratto, disse: “L’arte astratta permette all’uomo di vedere con la mente ciò che non può vedere fisicamente con gli occhi”. La pittura astratta è quella pittura che non vuole rappresentare la realtà ma  inconoscibile. Con il termine "astrattismo" vengono quindi  etichettate tutte le forme di espressione artistica non figurativa, dove non vi sia alcun riferimento e nessuna rappresentazione della realtà. 
In questo articolo mi piacerebbe parlare di una pittrice la cui vita è stata un viaggio spirituale e artistico, Hilma af Klint. Non era interessata ai soldi o alla fama. Le sue opere erano note solo a un gruppo ristretto di intellettuali e membri della società teosofica svedese. Un'artista veramente in anticipo sui tempi la cui opera oggi può finalmente essere studiata e, forse, può aiutarci a comprendere lo spirito umano e il suo profondo potere di trasformazione. Il lavoro di quest'artista nella sua completezza e complessità assume una vita propria, un potenziale arricchimento spirituale per uno spettatore che vi si avvicinasse, un viaggio verso l'ignoto, verso sé stessi. Una visione astratta, innovativa, radicata nella natura e nella geometria, attraverso quadri meravigliosi ed intriganti.


Hilma af Klint nasceva nell'ottobre del 1862 al Karlberg Palace di Solna, in Svezia, un'accademia navale dove lavorava suo padre come matematico ed ammiraglio. Era la quarta di cinque figli e i suoi genitori erano entrambi protestanti. Le vacanze venivano trascorse a Adelso, un isola del lago di Maleren, vicino a Stoccolma. Qui Hilma iniziò qui ad avvicinarsi la natura e a interessarsi all'arte. In questo ambiente idilliaco entrò in contatto con una natura incontaminata e la profonda associazione con le forme naturali sarà di ispirazione in tutti i sui lavori. Dalla sua famiglia inoltre ereditò un grande interesse per la matematica e la botanica.
Nel 1972 la famiglia si trasferì a Stoccolma dove Hilma frequentò le scuole ordinarie. Con le scuole superiori iniziò a studiare arte classica, ritratto e paesaggistica. Era vegetariana e vestiva spesso di nero, iniziando a sviluppare un forte interesse per lo spiritualismo e l'occulto. Nel 1880 morì la sorellina minore Hermina e la sua scomparsa la turbò profondamente.
La scienza era molto importante per Hilma. Suo padre oltre che officiale di marina e anche cartografo, e nel suo lavoro in un certo senso rendeva possibile vedere l'invisibile visibile su carte nautiche. Era inoltre circondata a Stoccolma da dibattiti scientifici. Si discuteva dell'idea che ogni organismo possa cambiare, evolvere, in questo caso spiritualmente e raggiungere delle forme sconosciute all'occhio umano ma che si possono sentire attraverso l'arte. La radioattività e lo studio degli atomi furono anche parte dello sviluppo di un pensiero spirituale più ampio.




All'età di vent'anni, nel 1882, Hilma entrò nella Royal Academy of Fine Art di Stoccolma. In quel periodo alle donne cominciava ad essere permesso di frequentare i corsi d'arte, prima riservati solo agli uomini. Per cinque anni studiò ritrattistica e paesaggistica, diplomandosi con lode e dandole un mestiere che le permise di mantenersi e diventare indipendente. Qui conobbe Anna Cassel, una promettente pittrice, la prima delle quattro donne con cui poi lavora in "De Fem", un gruppo di artiste che condividono le sue idee.
Il suo interesse per l'astrazione e il simbolismo proveniva dal coinvolgimento nello spiritismo, molto in voga tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo. I suoi esperimenti sotto il profilo “dell’indagine spirituale” iniziarono nel 1879. Si interessò alla Teosofia di Madame Blavatsky e alla filosofia di Christian Rosenkreutz (esoterista tedesco considerato il fondatore dell'ordine dei Rosacroce e si pensa sia vissuto in Germania tra il 1378 e il 1484). Nel 1908 incontrò Rudolf Steiner, il fondatore della Società Antroposofica, che era in visita a Stoccolma. Il pensiero di Steiner riguardante le arti ha avuto una grande influenza sui suoi dipinti. Rudolf Joseph Lorenz Steiner è stato un occultista austriaco, riformatore sociale, architetto, esoterista, e chiaroveggente. Steiner ottenne il riconoscimento iniziale alla fine del diciannovesimo secolo come critico letterario e pubblicò opere tra cui “La filosofia della libertà”. All'inizio del XX secolo fondò un movimento spirituale esoterico, l'Antroposofia, con radici nella filosofia e nella teosofia. I suoi insegnamenti sono stati descritti come simili allo gnosticismo cristiano e molte delle sue idee sono pseudoscientifiche essendo incline alla pseudostoria. 
Nel 1889 venne fondata la Swedish Theosophical Society in Stoccolma, intorno alla figura dello scrittore Viktor Rydberg e Hilma af Klint ne divenne subito un membro attivo. Questo ristretto gruppo di persone si basavano sugli scritti teosofici di Helena Blavatsky e Henry Steel Olcott, che promuovevano un'idea di fratellanza universale senza distinzione di razza, credo, sesso, posizione sociale o colore. Vi si incoraggiava lo studio della religione, della filosofia e della scienza, un'investigazione volta a spiegare le leggi della natura e il potere latente dell'uomo.




Nel 1896 fonda “De Fem” un gruppo spirituale di sole donne insieme all'amica Anna Cassel. Gli altri membri erano Cornelia Cederberg, Sigrid Hedman e Mathilda Nilsson. “Le Cinque” iniziarono la loro associazione come membri della Edelweiss Society, che che si ispirava agli insegnamenti teosofici e dello Spiritismo. Erano interessate al paranormale e organizzavano regolarmente sedute spiritiche. Aprivano ogni incontro con una preghiera, seguita da una meditazione, un sermone cristiano e una revisione e analisi di un testo del Nuovo Testamento. Infine si svolgeva una seduta spiritica. Durante le sedute del gruppo, i leader spirituali o "Alti Maestri" si presentavano per nome e promettevano di aiutare i membri del gruppo nella loro formazione spirituale. 
Gli spiriti che comunicavano con le cinque donne erano per lo più Gregor, Georg, Clemens, Ananda e Hamaliel (1). Sigrid Hedman era la medium all'interno del gruppo, poiché era lei a ricevere i messaggi dagli spiriti. Attraverso la loro guida spirituale, disegnavano automaticamente a matita, una tecnica che non era insolita a quel tempo. Quando la mano si muoveva liberamente sul foglio, la volontà cosciente non dirigeva un modello visivo ma le donne diventavano loro stesse strumenti artistici per i loro leader spirituali. Questa tecnica, chiamata “automatismo”, venne usata un decennio più tardi dai surrealisti. 
Il disegno automatico sperimentale, le condusse verso un linguaggio visivo geometrico in grado di concettualizzare le forze invisibili sia del mondo interiore che di quello esteriore. In una serie di quaderni di schizzi, scene e simboli religiosi sono stati raffigurati in disegni realizzati dal gruppo collettivamente. La loro tecnica di disegno si sviluppò in modo tale che i motivi astratti, dipendenti dal libero movimento della mano, diventassero visibili.

Il gruppo “De Fem” cessò di riunirsi nel 1907.

Successivamente, in tarda età, Hilma af Klint riscrisse la sua storia per adattarla alla sua visione del mondo, in cui credeva in quel momento. In un certo senso, stava mettendo in scena se stessa per i posteri e creò una sorta di riassunto dei numerosi quaderni di quel periodo facendola figurare come fulcro centrale. Nei suoi diari personali Anna Cassel invece descrive una prospettiva diversa, in cui tutti i membri del gruppo avevano un ruolo importante.




Nella prima serie di dipinti del 1908 chiamata “Evolution” e nella serie seguente del 1917 chiamata “Atom”, affronta il discorso del cambiamento della materia in vari livelli, partendo appunto dalla materia per evolvere e diventare spirito.
“The Temple” è uno dei più importante ed affascinanti progetti di Hilma af Klint concluso nel 1920. La collezione per "Il Tempio" è di 193 dipinti, raggruppati in diverse sottoserie. I dipinti maggiori, datati 1907, sono estremamente grandi: ogni dipinto misura circa 240 x 320 cm. Questa serie, chiamata "The Ten Largest", descrive le diverse fasi della vita, dalla prima infanzia alla vecchiaia. Sono stati dipinti su carta che è stata poi incollata su tela. I lavori per il Tempio furono realizzati tra il 1906 e il 1915, eseguiti in due fasi con un'interruzione tra il 1908 e il 1912. Quando af Klint ha scoperto la sua nuova forma di espressione visiva, ha sviluppato un nuovo linguaggio artistico. La sua pittura divenne più autonoma e più intenzionale.
Oltre a preparare i disegni e i dipinti, aveva iniziato a immaginare un tempio reale da costruire sull'Isola di Ven, una piccola isola svedese nello stretto dell'Øresund, tra Scania e Sjælland (Danimarca). Aveva disegnato parecchi schizzi preparatori sul suo taccuino anche se erano rimasti allo stato di piccoli sketch confusi. Doveva avere una forma circolare in cui era possibile percorrere una spirale fino alla cima, dove si trovava una torre di osservazione delle stelle. L'idea di un edificio, un luogo di ritrovo dove le persone di potevano incontrare e studiare, in cui potevano trovare una libreria e un giardino dove connettersi con la natura ed espandere la propria coscienza.




Dopo il 1915, una volta completati i dipinti per "Il Tempio", af Klimt registrò sul suo diario che la sua "guida divina" era giunta al termine. A sua volta, l'approccio dell'artista alla pittura, in base alle dimensioni e al mezzo, cambiò cambiato. I suoi dipinti ad olio su tela sono divennero più piccoli (come era stato in precedenza nella sua serie "Primordial Chaos") e poi iniziò a sperimentare con l'acquerello su carta, tornando a un processo più "automatico". Durante il 1917 scrisse oltre 1.200 pagine intitolate "Studier över Själslivet" (Studi sulla vita dell'anima), descrivendo in dettaglio la sua esperienza come mezzo metafisico.

"Primordial Chaos" si compone di 26 opere che rappresentano la prima serie del più ampio ciclo Paintings for "The Temple". Questa sequenza primaria indaga l'origine e l'essenza primordiale dell'universo in tutte le sue manifestazioni. Af Klint sviluppò il suo linguaggio simbolico per esprimere la dualità primaria in cui il colore blu rappresentava il maschio e il giallo, la femmina. Quando i due colori si combinano creano il verde, che implica un matrimonio di polarità spiritualmente importante. In questa serie si trovano immagini che richiamano la fecondazione, istantanee del momento della creazione quando lo spermatozoo incontra l'uovo. L'astrazione non abbandona la realtà ma la enfatizza, svolgendola sotto forma di messaggi simbolici, dati che vengono visualizzati attraverso diversi segni, parole, simboli, forme, colori e diagrammi.




The Ten Largest of the Paintings for the Temple, sono opere allo stesso tempo meditative come un antico mandala che rappresenti un microcosmo dell'intero universo e dinamico come vivace brano musicale. Un grande dipinto, alto tre metri e largo due, è composto da forme organiche fluide di diverse dimensioni e colori (giallo brillante, rosso, verde, azzurro e bianco) su uno sfondo lilla, punteggiato da linee allo stesso tempo diagrammatiche e scritte. Il primo rimando potrebbe essere quello di antiche tavole botaniche. Queste forme, arricchite da parole circolari e lettere stilizzate aggiungono nuovi significati simbolici.
Ogni dipinto di questa serie, dieci in totale completati in quattro mesi, illustra le diverse fasi della vita umana tra cui l'infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. Ci sono  riferimenti alla nascita e alla crescita con tutti i simboli che si muovono insieme, allo stesso tempo parti separate e collegate di un tutto. Un esempio di questi simboli è la "Stella a sette punte" che nella tradizione cristiana è simbolo di protezione; le sette punte della stella si riferiscono alla perfezione di Dio e allo stesso tempo ai sette giorni del racconto della creazione.




L'uovo, come simbolo, compare con una certa frequenza: l'uovo diventa rappresentativo non solo dell'inizio di una nuova vita, ma anche come l'oggetto ricercato da un alchimista in cerca di illuminazione. In altre opere, c'è un'ulteriore ripetizione di conchiglie e spirali e anche molte forme di mandorla, qui vista come un antico simbolo per lo sviluppo verso l'unità e il completamento. Infine “Il Cigno” ritrae due cigni volanti, in un'immagine speculare yin/yang in bianco e nero. Gli uccelli sono uniti dal tocco di un'ala e dall'incontro dei loro becchi. Nello spirito dell'antico simbolismo cinese, l'immagine rivela come forze apparentemente contrarie siano in realtà complementari. Queste erano opere istintivamente prodotte possedevano messaggi spirituali bisognosi di essere decodificati.

Sua madre morì nel 1920 e iniziò un anno altamente produttivo e creativo, esplorando le religioni del mondo, concentrandosi sul Buddismo, e studiando le testi scientifici e botanici. C'è una forte somiglianza con le tele suprematiste e geometriche di Kazimir Malevich. Si trasferì a Helsingborg, una città nel sud della Svezia, e tra il 1921 e il 1930 visitò il Goetheanum in Svizzera (il centro mondiale per il movimento antroposofico), incontrando di nuovo Rudolf Steiner e interessandosi alle sue teorie e idee. Durante questo periodo, af Klint era molto preoccupata per l'eredità del suo lavoro, catalogando e fotografando i suoi dipinti, documentando la sua pratica, scrivendo nei suoi diari e quaderni di schizzi e rivedendo le scoperte precedenti.




La combinazione di geometria, figurazione, simbolismo, linguaggio dei colori, ricerca scientifica e religione di af Klint  la stabilisce come precursore dell'arte astratta creando tele astratte sei anni prima di Wassily Kandinsky e sperimentando con la scrittura e il disegno automatico guidati dall'inconscio decenni prima dei surrealisti. Il suo percorso verso l'astrazione ha attinto non solo da un interesse per la matematica, ma anche dai suoi studi sulla crescita organica, tra cui conchiglie e fiori, volti a ritrarre la vita attraverso una lente spirituale. 
L'idea centrale era il bisogno di connessione con lo Spirito, con l'Anima che esiste in ogni cosa. Questo dualismo, che si sviluppa a vari livelli, uomo e donna, bianco e nero, positivo e negativo, materia e spirito, era molto importante per lei e ne cercava una diretta connessione attraverso la natura. In contrasto con altri sperimentatori del 20esimo secolo, af Klint ha lavorato lontano dal mondo dell'arte, senza pubblicare manifesti o partecipare a mostre, se non quelle del suo ristretto gruppo di intellettuali e spiritisti. Nonostante il suo relativo isolamento è arrivata a conclusioni simili, mettendo in discussione la necessità del pubblico e delle influenze esterne nello sviluppo di uno stile artistico. In un periodo storico sconvolto dalla seconda guerra mondiale, con l'incombente pericolo che la sua arte fosse etichettata dai nazisti come "degenerata" e distrutta, la af Klint in accordo con suo nipote dichiarò che il suo lavoro non sarebbe stato mostrato per 20 anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1944, e che nessuna opera poteva essere venduta separatamente, assicurando che le sue opere non potessero diventare merci fraintese. Era convinta che solo allora il pubblico avrebbe potuto capirne il significato.
Hilma af Klint morì il 21 ottobre 1944, lo stesso anno di Kandinskij e Mondrian a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale.
I dipinti sono tornati alla luce solo nel 1986 e da allora hanno suscitato scalpore nel mondo dell'arte.




(1) Hamaliel è l'angelo che governa il segno zodiacale della Vergine. Il suo nome significa "riverenza o timore di Dio". questo angelo fornisce a un mago informazioni dettagliate sugli elementi chimici che sono già noti, e anche elementi che sono attualmente sconosciuti alla scienza.
Ananda fu cugino e uno dei principali discepoli del Buddha storico Siddhartha Gautama, ed è oggi venerato come Custode del Dharma. Dopo la morte del suo maestro nel primo Concilio Buddhista gli anziani del Sangha gli diedero l'incarico di raccogliere e recitare tutti i discorsi del Buddha.

Link:

https://www.guggenheim.org/  per le immagini

https://it.wikipedia.org/wiki/Hilma_af_Klint

https://kunstkritikk.com/the-artist-who-painted-af-klints-works/

https://baxbooks.eu/downloads/anna-cassel-hilma-af-klint-childhood-1907-vision-of-a-new-swedish-christian-identity/

https://www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/hilma-af-klint-piet-mondrian

https://www.imdb.com/title/tt14620236/

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