Artravelling: Surrealismo e magia: La recensione del Guggenheim di Venezia

sabato 23 aprile 2022

Surrealismo e magia: La recensione del Guggenheim di Venezia




Finalmente! Dopo una lunghissima attesa è visitabile la mostra Surrealismo e magia alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e non potevo non andarci subito. E' molto importante prenotare la visita sul sito (non implica un sovrapprezzo), evita una lunga attesa perchè gli ingressi sono limitati per non affollare le sale. Il palazzo è bellissimo, ha un ingresso privato con una vista sul canale ed è composto da due edifici che ospitano uno la mostra permanente, mentre l'altro ospita la mostra sul surrealismo. Nel mezzo ci si può rilassare in un piccolo cortile. Forse le aspettative erano alte ma mi aspettavo una quantità di opere maggiore. Comunque la qualità è eccellente. Ho scelto di mettere in copertina una delle mie artiste preferite, Remedios Varo, di cui in Italia sento poco parlare. Di seguito troverete il video della mostra e tutti i link per gli approfondimenti sulle artiste coinvolte. 
 

 



Link utili:
 
Peggy Guggenheim Collection: Surrealismo e Magia (importante prenotare, i posti sono pochi) 
Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna (Rodin e Klimt, splendida mostra giapponese)
Gallerie dell'Accademia (Giorgione e Bosch)
 
Link Articoli del Blog per l'approfondimento:
 
 












 E' stato veramente emozionante vedere dal vivo queste opere, un'occasione unica. L'accuratezza dei dettagli e i colori vividi mi hanno piacevolmente sorpresa. Soprattutto le opere di Remedios Varo hanno un impatto sorprendente ad occhio nudo, sono composte da finissime e precise pennellate che creano un'atmosfera da sogno, sospesa tra realtà e magia. Ho apprezzato la scelta di posizionare sullo stesso muro la Vestizione della Sposa di Ernst e il ritratto dello stesso Ernst dipinto dalla Carrington, il primo impregnato di un surrealismo fantastico, immerso in un'atmosfera suggestiva e da sogno, mentre il secondo profondamente carico di significati personali in cui l'artista riflette sul suo rapporto con il pittore attraverso un simbolismo evidente. In un certo senso sono le due facce del surrealismo in cui sia la realtà personale che la fantasia trovano spazio sulla tela per cercare di sondare l'animo umano ed mostrare ciò che spesso non si può esprimere semplicemente a parole.

A parte la mostra, Venezia è una città unica nel suo genere. Anche se è la quarta volta che la visito mi lascia sempre a bocca aperta. Ho dedicato molto tempo a girare la zona di Cannaregio, nella parte nord est del isola. Oltre ad essere ricca di localini dove fare un aperitivo godendosi la vista dei canali dai tavolini, se ci si va nelle prime ore del mattino non è presa d'assalto dai turisti e permette una piacevole passeggiata. Un altro luogo che ho amato molto è la passeggiata intorno a punta della Dogana, nel sestiere Dorsoduro. Da qui si può scorgere il profilo di piazza San Marco e sul l'ingresso al Canal Grande, sempre solcato da tantissime imbarcazioni che vanno e vengono. Perdersi per le calli è molto piacevole, soprattutto la sera quando si accendono le luci dei ristoranti e dei negozietti pieni di souvenir in vetro colorato che sembrano gioielli.


Cose da mangiare a Venezia

Da quello che ho visto e provato a Venezia si mangia bene un po' ovunque e se ci si allontana dalle zone turistiche si possono trovare tanti ristoranti a prezzi ragionevoli. I cicchetti hanno in comune con le tapas spagnole il prezzo (circa 1/3 euro al pezzo). Ho apprezzato molto il fritto misto di pesce e il baccalà. Ci sono tante Crai dove comprare acqua al giusto prezzo.

In zona Cannaregio si trovano Al Timon e Vino Vero; in zona quartiere ebraico si trova Ciccheteria venexiana da Luca e Fred; in zona mercato di Rialto si trovano Al Mercà, I' Bacaro de' Bischeri e la Cantina do Mori. Io ho apprezzato al pizza di Farini (farcita con friarielli e pomodorini freschi. In zona San Marco si trova Al Giardinetto da Severino (cucina tradizionale); se siete in zona università non perdete La Tecia Vegana (ristorante vegano)

Corner Pub (bella vietta con canale) consigliato dopo aver visitato la mostra sui surrealisti della Collezione Peggy Guggenheim, ottimi cicchetti, crocchette fritte e panini molto farciti. All'interno una bella vista su un piccolo canale.

Ravioleria Venezia (Calle della Madonnetta) ravioloni cinesi farciti a mano, per mangiare qualcosa di diverso dalla cucina veneziana

DESPAR Teatro Italia (aperto sempre 08–21:30) bellissimo palazzo storico con un supermercato moderno all'interno.

Consiglio anche due ristoranti con vista sul canale: Ristorante Pizzeria da Alvise con una splendida vista sul cimitero di San Michele e Ristorante Lineadombra con vista sull'isola della Giudecca. Questi sono cari e vanno prenotati, ma per una volta a Venezia...

Cosa vedere a Venezia

Venezia è divisa in Sestieri: 

Cannaregio (quartiere ebraico, canale di Cannaregio, Ponte dei Tre Archi, rio della Misericordia) 

San Marco (Basilica di San Marco, Mosaici a fondo oro nella basilica di S. Marco, Palazzo Ducale, Torre dell'Orologio, Ponte dei Sospiri) 

Castello (biennale, ss. Giovanni e Paolo),

da un lato del Canal Grande, Santa Croce, San Polo (T Fondaco Rooftop Terrace, Ponte di Rialto, Mercato di Rialto, Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna), 

Dorsoduro (Collezione Peggy Guggenheim, Gallerie dell'Accademia (opere del Giorgione), Basilica di Santa Maria della Salute, Punta della Dogana)

Vedute

• Campanile di S. Marco Dall’alto, lo sguardo indaga e circoscrive con meraviglia la forma della città, esercitandosi a riconoscere le forme emergenti delle chiese e i segnacoli dei campanili; al largo, le isole dellalaguna fino alla lontana Torcello.
• Campanile di S. Giorgio Maggiore È il panorama complementare, anche nella bellezza, a quello che si apre dal campanile di S. Marco e decidere quale sia più emozionante è impossibile. Da qui, Venezia si distende nella sua geografia, tra la Laguna, a sud, chiusa a est dal cordone del Lido, le Alpi cadorine a nord, i Colli Euganei a ovest.
• Punta della Dogana Più che un panorama, dalla punta si coglie una sorta di visione grandangolare sul bacino di S. Marco, sull’isola di San Giorgio Maggiore e sulla riva della Giudecca, scandita dalle chiese del Palladio: si
seguono i profili dei monumenti tra acqua e cielo.
• Ponte dell’Accademia È uno scorcio sul Canal Grande che permette di ammirarne lo sbocco e la curva: da un lato, verso il bacino di S. Marco, fino alla chiesa della Salute; dall’altro fino a Ca’ Rezzonico e Ca’ Foscari, con
palazzo Grassi sulla riva opposta.
• Zattere La veduta è continua, piacevolissima, sulla lunga riva opposta della Giudecca, dal verde di Sacca Fisola al torreggiante mulino Stucky, dalle bianche architetture delle chiese palladiane a S. Giorgio Maggiore.





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